Tuta Elisabetta Franchi - Minigonneesantaugusta.com - Manuela Gisel Altoè - Foto Renato Zanette Fotografo

La leggenda di Sant’Augusta e la sua pietra miracolosa

Ciao bella gente,
oggi lo sfondo al mio outfit è il fantastico Santuario di Santa Augusta, il luogo che io amo di più di Vittorio Veneto, qui ritrovo me stessa e mi rilasso. Il look in questo caso è molto importante, degno di questa scalinata così elegante che si trova proprio ai piedi del Santuario e ne rappresenta il punto di partenza.

Tuta Elisabetta Franchi - Minigonneesantaugusta.com - Manuela Gisel Altoè - Foto Renato Zanette FotografoDedichiamoci all’outfit ora e poi vi racconto tutti i particolari mistici della nostra cara Santa Augusta. La mia stilista preferita, Elisabetta Franchi è l’autrice di questa bellissima tuta, con tessuto lavorato con pietre preziose e perline. Sono di Elisabetta Franchi anche la giacca nera, la borsetta beige e la cintura nera, mentre il decolté nero è di Nero Giardini e gli occhiali di Alain Mikli occhiali. La tuta fa da protagonista in questo periodo, in varie forme e trovo che sia un capo versatile e che risolve tanti dubbi su abbinamenti, una tuta preziosa e un tacco alto e sei vestita. La semplicità vince in questo caso ed è anche molto comoda visto il taglio morbido. Volutamente la borsetta è beige per spezzare il total look nero.

Spendo due parole in più sulla fashion designer Elisabetta Franchi che nel 1996 apre un piccolo atelier ed inizia a produrre l’omonimo marchio di abbigliamento, che io adoro perché ha riscontrato un ampio successo grazie ai tagli sartoriali ed all’alta qualità sia per la vestibilità eccellente che per la qualità dei tessuti. A parità di prezzo nessun altro stilista fashion riesce a tenerle testa ed è per questo che in anni veramente difficili per la moda italiana, lei è esplosa alla velocità della luce. Io vesto Elisabetta Franchi da molti anni, l’ho scoperta quando ancora non spopolava in TV come oggi. Attualmente le principali conduttrici televisive e cantanti vestono Elisabetta Franchi, fateci caso. Oltretutto produce tutto in Italia come pochi oggi, e questa è l’altra sua forza, infatti è conosciuta e vende in tutto il mondo, dai Paesi dell’est alla Cina. In tal proposito per chi volesse approfondire vi consiglio di leggere la sua bellissima Biografia.

 

Dove si possono acquistare a Vittorio Veneto, i capi che indosso?

Tutti i capi della mia amatissima
Elisabetta Franchi si trovano al negozio Glamour in Viale della Vittoria, vicino a Piazza Del Popolo. Questo negozio vanta un assortimento della collezione Elisabetta Franchi ineguagliabile, infatti è quasi un monomarca.
Il decolté Nero Giardini si trova da Calzature Paludetti Michele in località San Giacomo di Veglia , Via S. Antonio da Padova 19, al semaforo.
Gli occhiali Alain Mikli si trovano da Ottica Piccin in Via Daniele Manin 146 , poco dopo a Viale della Vittoria in località Salsa.

Il santuario di Sant’Augusta

Tornando a noi, la scalinata che porta al Santuario di Santa Augusta, spesso viene utilizzata come sfondo per foto di matrimoni, per la sua eleganza, ma non vi consiglio di andare fino al Santuario di Santa Augusta con questo outfit fashion ed elegante, in quanto si tratta di 300 metri circa di dislivello su un percorso che alterna gradini e sentiero di sassi, per questo vi consiglio un outfit sportivo con sneakers, se pensate di fermarvi al Santuario di Santa Augusta. A proposito, a fianco al Santuario si trova anche il confortevole e caratteristico Ristoro Santa Augusta, con specialità tipiche locali, quali carne alla griglia, spiedo e l’immancabile polenta. Oltre alla vista mozzafiato e alla meta religiosa quindi questa è anche una meta gastronomica.
Su Tripadvisor trovate tutti i dettagli a questo link: Ristoro Santa Augusta.

 

Minigonneesantaugusta.com - Manuela Gisel Altoè - Sant'Augusta - Scalinata - Foto di Renato Zanette Fotografo

Santa Augusta è la patrona della città di Vittorio Veneto, insieme a San Tiziano. La nostra povera Augusta fu sottoposta alle peggiori torture su ordine del padre. Si tratta di una storia molto triste e cruda. La leggenda dice che Augusta era figlia di Matrucco che si autoproclamò Re e fece costruire una fortezza sul monte Marcantone, lo stesso monte dove oggi c’è il Santuario. Quando Augusta nacque, verso il 410, sua madre perse la vita durante il parto, quindi Augusta venne trasferita e cresciuta a Piai di Fregona, sul castello di un fedelissimo del re, dove aveva tutti gli agi. Il padre era un pagano e avido di potere e detestava i cristiani, e Augusta di nascosto da lui ricevette il battesimo e praticò il cristianesimo, aiutando le persone in difficoltà e i cristiani perseguitati dal padre. Quando il padre scoprì il tutto le inflisse le peggiori torture, dalle quali lei usciva miracolosamente illesa. La fece legare addirittura ad una ruota e la fece scaraventare lungo la collina dove oggi c’è il percorso al Santuario, ma lei ne uscì nuovamente illesa. Sembra che, in ogni punto dove ha rimbalzato la ruota sia stato costruito un capitello, li potete vedere durante il percorso verso il Santuario.
Successivamente comunque Matrucco la fece decapitare, ma poi se ne pentì amaramente, le diede degna sepoltura e abbandonò Serravalle, ritirandosi in Germania in cerca di pace. La leggenda narra anche che Santa Augusta sia in grado di guarire emicrania e mal di schiena, con la sua pietra miracolosa che si trova nel Santuario.

Per approfondimenti su Santa Augusta vi consiglio anche:

Pensate che nella collina opposta, in direzione del Castello di San Martino, c’è la Chiesa di San Rocco, che rappresenta il grande amore di un padre per sua figlia, l’ennesimo contrasto a Vittorio Veneto, ma ve ne parlo in uno dei prossimi articoli.

Buona vita e buon shopping.


FOTO di RENATO ZANETTE FOTOGRAFO